Manifesto della Società Italiana di Scienze Sensoriali

Fondata nel 2002, la Società Italiana di Scienze Sensoriali si propone di contribuire al progresso delle scienze sensoriali e delle loro applicazioni, con particolare attenzione anche alla alla divulgazione di questi temi e alla formazione.

L’Associazione opera inoltre al fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.

La qualità di un alimento e la sua accettabilità da parte del consumatore dipendono da diversi fattori associati alle caratteristiche delle materie prime, alle condizioni di produzione e a quelle di commercializzazione. La definizione di standard qualitativi e di metodi affidabili per la loro valutazione è una condizione essenziale sia per la tutela del consumatore che per la correttezza dei rapporti di concorrenza fra le imprese.
Tra le diverse proprietà che determinano la qualità, quelle sensoriali richiedono un’attenzione particolare perché sono quelle determinanti per l’accettabilità ed al tempo stesso le più difficili da valutare in maniera obiettiva.
La scienza sensoriale è una disciplina complessa che riguarda la misura, l’interpretazione e la comprensione della risposta umana alle proprietà di un prodotto così come sono percepite dai sensi. La natura multidisciplinare dell’analisi sensoriale fa si che questa scienza dipenda strettamente da contributi empirici e teorici di molte competenze che comprendono fisiologi, psicologi, filosofi, antropologi, esperti di marketing, così come chimici, tecnologi e statistici.
Si può affermare che la corrente pratica nella scienza sensoriale si è definita negli ultimi 50 anni in un contesto tecnico e scientifico che aveva come scopo migliorare la qualità sensoriale della produzione dell’industria alimentare. I metodi utilizzati sono stati adattati a partire da quelli della psicologia sperimentale che si sono evoluti negli ultimi 150 anni e che, a loro volta, traggono radici da 2500 anni di storia della filosofia. La parola chiave della scienza sensoriale è collegare dovuta alla sua intrinseca capacità di collegare due o più unità diverse. La scienza sensoriale è relazionale e interdisciplinare: collega il prodotto alla persona semplicemente perché il cibo (prodotto) interagisce con gli esseri umani (persona) dopo essere stato mangiato, stabilendo con questa affermazione relazioni interdisciplinari che spaziano dalla chimica molecolare fino alla psicologia cognitiva. Capire le relazioni persona-prodotto solleva domande sul processo sensazione-percezione-cognizione, che dal punto di vista epistemologico, riguarda la scoperta, mediante i sensi, dell’esistenza e delle proprietà del mondo esterno.
La scienza sensoriale è senza tempo, indicando con questo il collegamento fra le domande sollevate dagli antichi greci e le attuali controversie sulle relazioni fra l’uomo ed il mondo (interazioni prodotto-persona). Qual è la fonte di conoscenza riguardo ad una mela? E’ la misura fisica del contenuto in zuccheri o il grado di dolcezza percepito, o entrambi? La dolcezza viene percepita sulla lingua o nella sensazione di benessere quando pensiamo ad una mela?
La percezione sensoriale è senza tempo anche nella storia degli individui, infatti, le percezioni sensoriali si verificano prima della nascita. I fluidi amniotici, la saliva, il sangue materno sono tutti esempi di stimoli sensoriali prenatali. Subito dopo la nascita, il latte materno non solo è fonte delle prime sensazioni gustative della nostra vita, ma condiziona le nostre preferenze in età adulta. Studi condotti su bambini allattati con latte materno, il cui gusto cambia da un giorno all’altro in dipendenza dalla dieta della madre, e bambini allattati con formulazioni in polvere, dal gusto costante, hanno messo in evidenza che mentre i primi mostrano una buona attitudine nei confronti di una dieta variata i secondi risultano fortemente restii nei confronti di cibi e gusti sconosciuti e sono portati naturalmente ad una dieta monotona. Il primo gusto del latte continua in qualche modo a seguirci nella nostra vita adulta e, attraverso la memoria, influenza i nostri giudizi sulle percezioni sensoriali costituendo lo schema secondo il quale ci orientiamo fra le sensazioni nuove.
Un ulteriore aspetto di unicità della scienza sensoriale riguarda l’integrazione di diverse modalità di senso, il collegamento, per esempio, fra la percezione di un colore e quella di un aroma. Nello sviluppo della tecnica strumentale molte volte gli strumenti sono stati concepiti come estensione di un organo di senso, si pensi ai microscopi, agli amplificatori e negli ultimi anni al naso e alla lingua artificiali per i quali la scienza sensoriale sarà determinante nella calibrazione delle risposte strumentali. La valutazione sensoriale è una scienza che ha come punto di partenza i problemi del mondo reale e si sviluppa da un campo puramente empirico verso studi accademici di base. In un contesto scientifico e tecnologico la scienza sensoriale è considerata una disciplina leggera, mentre gli stessi argomenti sono considerati difficili in campo psicologico e umanistico: il tecnologo non si fida delle misure umane, mentre gli umanisti protestano contro la visione degli esseri umani come strumenti di misura.
Nonostante questo, i metodi della valutazione sensoriale sono:
affidabili, cioè riproducibili in termini statistici quando condotti nella maniera adeguata;
pertinenti, poiché la qualità sensoriale si riferisce alla percezione di un prodotto da parte degli esseri umani; in questo senso le valutazioni sensoriali sono molto più valide e attinenti allo scopo finale che le misure chimiche indirette;
consistenti, in considerazione che il cervello umano ha un’eccezionale capacità di correggere le valutazioni rispetto alle interferenze. Ciò che risulta complesso per la chimica e la fisica risulta molte volte semplice per l’occhio o il naso umani.La percezione sensoriale come atto con il quale si diventa coscienti di una grande quantità di informazioni chimiche e fisiche relative al prodotto utilizzando più sensi contemporaneamente richiede un approccio multivariato. Questo implica un approfondimento delle conoscenze relative alle interazioni fra un materiale complesso e la mente umana che cambia con il tempo e con il contesto. Questo implica anche maggiori ricerche riguardo alle connessioni fra la condizione fisiologica e le esperienze psicologiche. L’organizzazione di tutte queste diverse competenze in un’ ottica comune sarebbe di grande aiuto per la comprensione delle relazioni stimolo-risposta fra un materiale biologicamente complesso ed il complesso sistema umano sensazione-percezione-cognizione in un contesto culturale.

La Società Italiana di Scienze Sensoriali si pone lo scopo di rappresentare l’ambito culturale del nostro paese all’interno del quale sviluppare precorsi conoscitivi e di confronto attinenti alla disciplina.

 

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